Insieme a reggio children

Clorofilla ha come riferimento l’esperienza educativa di Reggio Children riconosciuta in tutto il mondo, che valorizza le potenzialità di ogni bambino e si basa sul concetto di ascolto attivo tra bambino, educatore e genitore.

Il “Reggio Emilia Approach” è infatti riconosciuto come una delle migliori esperienze pedagogiche al mondo e come tale viene studiato nelle più prestigiose università italiane e straniere. L’esperienza pedagogica reggiana nasce più di quarant’anni fa nei Nidi e nelle Scuole dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia. La filosofia educativa del pensiero reggiano trova la sua ispirazione nelle idee di Loris Malaguzzi, instancabile promotore di una filosofiadell’educazione innovativa, capace di valorizzare quel patrimonio di potenzialità e risorse che si esplica nei “Cento linguaggi dei bambini”. I Cento linguaggi sono infatti la metafora delle innumerevoli potenzialità dei processi creativi e conoscitivi di ognuno.

Con l’obiettivo di proporre un servizio di qualità, Clorofilla ha avviato una consulenza con Reggio Children, ente che opera per sperimentare, promuovere e diffondere nel mondo educazione di qualità. Nello specifico Reggio Children collabora con Clorofilla allo sviluppo del progetto educativo del servizio e alla selezione e formazione del team.

reggio children

Il bambino al centro

L’idea di bambino è quella di una persona che ha in sé tutte le potenzialità per svilupparsi incontrando ambienti, occasioni di esplorazione ed espressione, linguaggi diversi.L’infanzia è un tempo di immense potenzialità nel quale i bambini, attraverso relazioni ed esperienze, possono cominciare a costruire la conoscenza e ad esprimere la propria personalità.La centralità del bambino e delle relazioni è ciò su cui si fonda il nido-scuola.

I cento linguaggi dei bambini

Nel presupposto che il bambino nasca con “cento linguaggi”, diventa compito prioritario dell’adulto ascoltarli, riconoscerli, valorizzarli favorendo situazioni in cui possano emergere molteplici potenzialità. L’atelier inteso come “laboratorio del fare” accoglie in modo permanente non solo linguaggi grafici, pittorici, manipolativi, ma anche quelli del corpo legati al movimento, alla comunicazione verbale e non verbale, ai linguaggi iconici, logici, scientifici, naturali, etici, multimediali, pensando sempre ad un bambino che conosce con tutto se stesso.

Il valore dell'educazione

Fondamentale è la dimensione dell’educazione, intesa non come mera trasmissione dei saperi, ma sempre più caratterizzata comepredisposizione di contesti favorenti la crescita e l’apprendimento soggettivo e di gruppo.Uno degli elementi strutturanti l’educazione è la comunicazione vissuta come processo di reciprocità, nel quale l’alterità e l’ascolto siano il presupposto per stare insieme e anche per acquisire il valore della democrazia come il criterio base della convivenza.

Formazione Professionale

Per realizzare tale progetto, che fonda la ricerca come atteggiamento permanente dei bambini e degli adulti,l’aggiornamento e la formazione professionale degli educatori diventano condizioni indispensabili ed irrinunciabili.La formazione iniziale del personale è coordinata da Reggio Children attraverso la progettazione di un percorso di selezione e di formazione. All’interno del team di lavoro è altresì essenziale la figura di un coordinatore capace di valorizzare le personalità e i talenti di ciascun educatore, anche come sostegno nel lavoro con i bambini e con i genitori.

Il ruolo dell'adulto

L’azione educativa diviene anche per gli adulti non soltanto una trasmissione di saperi e conoscenze, ma in un contesto di ‘ascolti plurimi’ diviene momento di scambio reciproco, di valorizzazione e arricchimento personale.L’insegnante si affianca al bambino come ricercatore: compito degli insegnanti è creare e proporre contesti in cui non è solo l’esito finale che interessa ma l’osservazione e l’ascolto dei percorsi e dei processi di apprendimento dei bambini, sia individuali che di gruppo.

Partecipazione delle famiglie

I genitori sono partner essenziali del progetto educativo del servizio e hanno a loro volta necessità di poter sperimentare la propria funzione anche in un contesto più allargato di quello familiare, dove sia possibile confrontarsi, osservare diversi modelli di interazione e di sostegno allo sviluppo ed anche consolidare la fiducia nelle proprie capacità di saper “far crescere” i propri bambini. Oltre agli scambi quotidiani di informazione relativi alla vita del bambino a casa e al nido sono previsti momenti di incontro e confronto tra operatori e genitori sia a livello individuale che di gruppo, sulle domande dell’educare oggi bambini e bambine.