2021-05-Scuola-Nido-Clorofilla-Spazio-come-terzo-educatore

L’importanza dello spazio nel progetto educativo

La progettazione e la costruzione di edifici scolastici viene spesso basata su nuovi principi didattico-pedagogici capaci di collegare tra loro gli spazi con la didattica.

Non bisogna pensare a un’aula unicamente come uno spazio in cui apprendere e puntare a costruire nuovi ambienti modulari e polivalenti.

Piuttosto è necessario pensare a un luogo in cui sia possibile realizzare una didattica flessibile, rispondendo ai diversi bisogni di apprendimento degli studenti.

Scopriamo nel corso dell’approfondimento che cosa significa lo spazio inteso come terzo educatore per costruire una scuola di qualità. 

 

Lo spazio come terzo educatore: il significato

Il pedagogista Loris Malaguzzi ha affermato: i nostri ambienti parlano ai bambini di benessere e accoglienza, favoriscono esplorazione e curiosità, ricerca e creatività.

Nello specifico, quindi, bisogna pensare agli spazi di un nido come il centro di un pensiero progettuale, all’altezza dei bambini che li abitano.

Gli ambienti si offrono ai bambini come contesti in cui potersi relazionare con i loro coetanei, sviluppare l’auto-apprendimento, in cui ognuno è in grado di trovare il benessere, esprimere la personalità, sperimentare la propria autonomia.

Un fattore che consentirà di apprendere nuove conoscenze e sviluppare esperienze sia individualmente che in gruppo.

All’interno del Nido Scuola Clorofilla abbiamo delle aree comuni, con armadiature dedicate in cui ospitare gli indumenti dei bambini.

È presente inoltre anche un guardino per favorire l’esplorazione dei più piccoli.

 

Il concetto di scuola aperta

Oggi è importante costruire scuole aperte, che siano un punto di riferimento per il territorio; “civic center” non solo per le attività di apprendimento, ma anche per attività formative, ricreative e culturali da svilupparsi in una struttura aperta l’intera giornata. L’idea è quella di una scuola che faccia sistema, faccia rete e che favorisca i processi di integrazione nel territorio.

Può emergere una nuova idea di scuola aperta, flessibile, adattabile a un’organizzazione della didattica che mette al centro lo studente e che, allo stesso tempo, è centro culturale, di formazione, di aggregazione territoriale.
Questo non è un sogno, ma è una realtà che è già realizzata in molti paesi europei e che sta crescendo anche in Italia.

 

Il pensiero di Nido Scuola Clorofilla

Al Nido Scuola Clorofilla favoriamo “un’idea nuova di scuola” che metta al centro lo studente e punti a sviluppare un apprendimento di tipo olistico basato sull’integrazione delle conoscenze e dei saperi.

Clorofilla crede che promuovere relazioni, apprendimento e autonomia dei bambini sia possibile creando luoghi e tempi in cui ognuno si senta a proprio agio, libero di esprimere i propri pensieri e di vivere la socialità e lo stare in gruppo senza forzature, sicuro che il proprio fare sia importante per la costruzione della propria conoscenza e per la crescita del gruppo.

Per questo la progettazione di nostri edifici deve basarsi su uno stretto collegamento tra spazi e didattica, finalizzato a creare ambienti di apprendimento flessibili e modulari.